Gruppo CVA: piano strategico 2021 - 2025

Le società del Gruppo CVA, date le specifiche caratteristiche e la loro rilevanza industriale, giocheranno un ruolo decisivo nel processo della transizione energetica, con una particolare attenzione al territorio regionale valdostano, e con un chiaro posizionamento nel settore energetico nazionale. Il Piano strategico, ha l'obbiettivo di preparare il Gruppo al 2029 - anno di scadenza delle principali concessioni idroelettriche - così da raggiungere questa data con una posizione rafforzata sul mercato, attraverso la proposta di nuovi prodotti e servizi e con l’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, grazie al revamping dell’idroelettrico e a importanti investimenti in nuovi impianti eolici e fotovoltaici.

"IL piano industriale" - così definito dal nostro Amministratore Delegato ing. Enrico De Girolamo - si focalizza su sei priorità: 

  • Interventi su concessioni idroelettriche;
  • Crescita nella produzione rinnovabile;
  • Creazione di una Business Unit dedicata all'efficienza energetica;
  • Investimenti nella rete di distribuzione;
  • Definizione di un nuovo piano commerciale;
  • Sviluppo attività di open innovation.

“Dal 2021 al 2025 il Gruppo pianifica investimenti per complessivi 617 milioni di euro; in particolare, per lo sviluppo di nuovi impianti di produzione da fonte eolica e solare sono previsti 379 milioni di euro, che, assieme agli altri investimenti previsti, porteranno ad un incremento dell’EBITDA atteso di circa 39,3 milioni di Euro" - dichiara il Presidente prof. Marco Cantamessa.

Con le iniziative previste di efficientamento energetico edilizio e industriale e di progetti in trigenerazione, il Gruppo concorrerà ancora di più alla riduzione delle emissioni di Anidride Carbonica nell'ambientedando un contributo concreto agli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni climalteranti.

“Con questo Piano strategico CVA intende dare un nuovo slancio all’economia della Valle d’Aosta, sia in termini occupazionali sia in termini di coinvolgimento della filiera produttiva locale – conclude l’AD – attraverso anche una viva collaborazione con la Regione Valle d’Aosta, sia per poter fare sistema e portare avanti efficacemente progetti di innovazione sul territorio, ma anche per costruire un programma di formazione permanente sulle nuove professioni chiave legate al nuovo paradigma energetico".

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