Gruppo CVA ad altissima quota

La naturalezza con cui premiamo un interruttore e ci aspettiamo che la luce si accenda o il nostro smartphone inizi a caricarsi, spesso ci fa dimenticare che la produzione e la distribuzione di energia è il risultato di un processo sofisticato e complesso, così come il lavoro richiesto per mantenerlo in funzione e in sicurezza.

Le reti di distribuzione elettriche, infatti, sono posizionate spesso in luoghi impervi, dove le condizioni ambientali possono rendere l’accesso impossibile. Nelle nostre montagne, un problema diffuso in inverno è il carico di neve sui tralicci, che può tramutarsi in ghiaccio e causare importanti disservizi alla collettività.

Nella primavera del 2019, vento e neve hanno causato il sovraccarico e la rottura di un sostegno che alimenta il Rifugio Torino, una struttura che ospita un ristorante e circa 150 posti letto, ed è situata a 3.375 metri di altitudine a Punta Helbronner, sul Monte Bianco, dove le temperature possono raggiungere anche -25° C. Oltre a quelle del rifugio, la mancata alimentazione ha colpito anche altre utenze cruciali, tra cui quella della Protezione Civile. L’interruzione del servizio ha richiesto il tempestivo intervento di una squadra di Deval, la società di distribuzione del Gruppo CVA. 

Un intervento congiunto tra i tecnici del Gruppo e le guide alpine, che hanno predisposto delle corde fisse per mettere in sicurezza il passaggio, ha permesso di raggiungere e ripristinare il guasto percorrendo la cresta innevata e ghiacciata.

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