Il revamping strategico delle centrali idroelettriche di Hône II e Valpelline
Un investimento strategico di oltre 236 milioni di euro, finalizzato ad aumentare l'efficienza e la sicurezza dei due impianti, nonché la loro produzione energetica.
Hône II
La centrale Hône II, attiva da oltre un secolo, è oggetto di un rifacimento totale finalizzato a valorizzare appieno il potenziale idrologico della Valle di Champorcher. I lavori, che si svolgeranno tra il 2025 e il 2028, sono motivati dalla necessità di modernizzare l’impianto e mitigare i rischi idrogeologici legati all’originario canale derivatore.
Obiettivi del progetto:
- Aumento della produzione: L'intervento aumenterà considerevolmente la produzione annua di energia rinnovabile, portandola dagli attuali 49 GWh a 104 GWh, una quantità equivalente al fabbisogno energetico di circa 20.000 impianti fotovoltaici domestici.
- Maggiore sicurezza e sostenibilità: un nuovo canale derivatore interrato in una galleria di circa 9 km sostituirà il vecchio tracciato, eliminando i rischi legati ai dissesti idrogeologici e garantendo una maggiore protezione a valle. Questa infrastruttura moderna permetterà anche una gestione ottimizzata della risorsa idrica, migliorando il deflusso ecologico durante tutti i mesi dell’anno.
- Innovazione tecnologica: è prevista la costruzione di una nuova centrale, con 2 gruppi Pelton ad alta efficienza, e di una nuova vasca di carico situata in posizione più elevata, con un aumento di salto di +35 metri per generare più energia con maggiore efficienza.
Con un investimento di circa 156 milioni di euro, il revamping di Hône II consentirà di evitare l’emissione di oltre 50.000 tonnellate di CO2 all'anno. Inoltre, il progetto include interventi concordati per oltre 1 milione di euro a beneficio delle comunità locali di Hône, Pontboset e Champorcher.
Valpelline
La centrale di Valpelline, alimentata dalla diga di Place Moulin e dal Bacino di By, non è soltanto il più grande impianto della Valle d’Aosta, ma riveste anche un’importanza strategica nazionale, perché fa parte del piano di riaccensione della rete elettrica in caso di blackout totale. Per questo, è stato avviato un progetto di completo ammodernamento elettromeccanico, in programma da maggio 2025 ad agosto 2029.
Obiettivi del progetto:
- Rinnovamento elettromeccanico: il cuore del progetto è la sostituzione integrale dei due gruppi principali di produzione, ciascuno del peso di 340 tonnellate, affiancata dall’aggiornamento completo di tutti i sistemi ausiliari.
- Aumento di potenza ed efficienza: l’intervento comporterà un aumento del 16% della potenza dei generatori, con un notevole incremento dell’efficienza produttiva dell’impianto e un’ottimizzazione nell’uso della risorsa idrica. L'impianto produce già 330 GWh di energia rinnovabile all'anno.
- Sicurezza e ammodernamento: è prevista la sostituzione delle valvole di sicurezza critiche e il rinnovamento del sistema di trasporto a carrello del piano inclinato, potenziandone la capacità fino a 200 tonnellate per una movimentazione più sicura di materiali e persone.
I lavori in programma a Valpelline puntano a riutilizzare e ottimizzare le infrastrutture esistenti per minimizzare l’impatto ambientale e garantire affidabilità e massime prestazioni per i decenni a venire. L’investimento previsto per il revamping è di 80 milioni di euro.