Energia idroelettrica: cos’è, come funziona, dove la produciamo

Tra le energie rinnovabili elettriche, una in particolare presenta e include tutti i vantaggi delle energie pulite: è l’energia idroelettrica, chiamata anche energia idrica, che rappresenta ben il 41% dell'energia elettrica pulita prodotta in Italia (dati Terna, riferiti all'anno 2019). Per questo motivo, la centrale idroelettrica si propone come risposta efficiente alle sfide energetiche del nostro Paese, poiché permette di produrre energia a impatto zero in modo costante e programmabile.

Esistono diversi tipi di impianti idroelettrici: tutti producono energia a partire da una turbina idroelettrica e si differenziano in impianti ad acqua fluente, a bacino e a serbatoio.

Per CVA le centrali idroelettriche sono una risorsa chiave: scopri come produciamo energia idroelettrica e dove puoi trovare i nostri impianti.

Impianti idroelettrici ad acqua fluente

Come dice il nome stesso, le centrali idroelettriche ad acqua fluente sfruttano il flusso naturale dei corsi d'acqua. Si tratta di impianti che vengono posizionati nei pressi di un fiume o di un torrente, la cui acqua viene in parte o del tutto canalizzata verso un bacino di carico con un sistema di condotte. Da questo bacino, poi, l'acqua viene fatta defluire attraverso un canale e verso un piano posizionato un po’ più in basso.

Nel suo viaggio tra il punto più alto e quello più basso l'acqua attraversa la turbina idroelettrica, spinge le pale e produce energia. Dopo, l'acqua viene reimmessa nel fiume o nel torrente e, di conseguenza, non vi è alcuno spreco d'acqua nella produzione di energia elettrica tramite impianti ad acqua fluente. L'unico limite, quindi, è la portata naturale del fiume: in alcuni periodi dell'anno sarà maggiore, e quindi si potrà produrre più energia, in altri sarà minore.

 

Impianti idroelettrici a bacino

Gli impianti idroelettrici a bacino funzionano in modo simile a quelli ad acqua fluente e l'energia elettrica viene ottenuta anche in questo caso facendo passare l'acqua da una turbina e sfruttando l'energia cinetica della massa liquida.

A differenza delle centrali ad acqua fluente, in quelle a bacino l'acqua proviene non da un fiume, ma da un invaso, che può essere un lago naturale oppure una diga artificiale realizzata tramite uno sbarramento. Queste centrali possono essere posizionate quasi sullo stesso livello del bacino oppure, se il territorio lo permette, possono sfruttare un salto di diverse decine di metri. In entrambi i casi l'acqua passa da condotte forzate che la portano verso la turbina idraulica che produce energia elettrica rinnovabile.

 

Impianti idroelettrici a pompaggio

Le centrali elettriche a pompaggio sono un tipo molto particolare di impianti idroelettrici. Sono formati da due bacini, uno posizionato in alto e uno in basso, collegati da una condotta forzata al termine della quale sono posizionate le turbine.

Questo tipo di centrali è "a doppio senso": l'acqua può scendere dal bacino superiore a quello inferiore, producendo energia, oppure può essere usata l'energia elettrica della rete per pompare l'acqua dal bacino inferiore a quello superiore.

Perché farlo? Per stabilizzare la rete elettrica: ci sono momenti in cui la domanda di energia sulla rete elettrica è inferiore alla produzione e, in momenti del genere, è possibile usare l'energia in eccesso per riportare in alto l'acqua. In questo modo, quando servirà produrre energia elettrica in un tempo molto breve, basterà "aprire il rubinetto" della centrale idroelettrica per rimettere in equilibrio la rete. Uno dei vantaggi delle centrali idroelettriche, infatti, è la velocità con la quale è possibile produrre energia elettrica. Ma non è il solo.

 

vantaggi delle centrali idroelettriche

Perché le centrali idroelettriche sono così importanti nel mix energetico di un Paese? Perché, oltre ad essere a emissioni zero di CO2, sono incredibilmente efficienti e molto flessibili.

Una turbina idraulica ha un rendimento di oltre il 90%, spesso superiore al 95%. Ciò vuol dire che quasi tutta l'energia potenziale contenuta nell'acqua diventa energia elettrica. Un valore elevatissimo, se si pensa che le migliori centrali termoelettriche (le turbogas a metano a ciclo combinato) raggiungono il 60% di efficienza e il restante 40% dell’energia presente nel combustibile fossile viene disperso in calore inutilizzato.

Le centrali idroelettriche sono flessibili in quanto permettono di variare rapidamente la produzione di energia elettrica in base alla quantità di acqua che si fa arrivare alla turbina: questo consente di intervenire rapidamente in caso sia necessario ripristinare l’equilibrio della rete elettrica. Un impianto idroelettrico è incredibilmente veloce, poiché può iniziare a produrre in un tempo quantificabile in minuti, mentre una centrale termoelettrica impiega anche più di un'ora dall’accensione all’effettiva produzione di energia elettrica.

 

Le centrali idroelettriche di CVA

Produciamo per i nostri clienti, residenziali e business, energia rinnovabile certificata e prodotta per la maggior parte da centrali idroelettriche. La nostra rete si snoda in 32 impianti idroelettrici in Valle d'Aosta: 18 ad acqua fluente, 9 a bacino e 5 a serbatoio. La potenza complessiva di questi impianti ammonta a 934,5 MW in totale, l'energia elettrica prodotta ogni anno arriva a circa 2,9 miliardi di kWh, che corrispondono circa al consumo medio di 1 milione di famiglie.

Perfettamente integrati nel territorio, gli impianti idroelettrici rappresentano un vero e proprio patrimonio industriale, culturale e ambientale dei valdostani e, con la loro produzione, offrono energia 100% rinnovabile, pulita, affidabile ed economica, senza alcun impatto sull’ambiente e contribuendo a contrastare il cambiamento climatico.